FPS – First Person Shooting

A circa un anno dalla sua attuazione, la performance FPS resta in me come un momento di collaborazione particolarmente luminoso con quanti si sono messi in gioco per realizzare un’idea inizialmente estrema ed insolita, ma nei risultati molto interessante. Ancora oggi è valida, e rappresenta un tentativo di spingere oltre il suo limite quello che si può fare con i mezzi di messaggistica istantanea, con l’idea di fotografia, con il sottile confine tra privato e pubblico, con un movimento sulla soglia del preparato e dello spontaneo. Sperando in nuove e interessanti collaborazioni, ringrazio tutti i partecipanti: il mondo dell’immagine digitale in Rete è andato nella direzione che avevamo pensato, e anzi forse lo ha superato. Spero in nuovi, inediti tentativi di anticiparlo e di rappresentarlo.

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Sabato 27 febbraio 2016, per 24 ore, verranno postate qui, in tempo reale, le foto condivise sulla chat privata dai partecipanti alla performance.
Ricordiamo che il comando verrà dato da un coordinatore. In risposta, tutti condivideranno un’immagine di ciò che vedono davanti a sé, trovandosi costretti a rendere pubblico il proprio privato senza la possibilità di scegliere cosa mostrare.

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DIRANNO DI ME – La vera storia di Shaye Saint John

Andrea Roccioletti
DIRANNO DI ME – La vera storia di Shaye Saint John
Autori Riuniti

“Sai che cosa penso? Che non ci sia niente di più puro e ribelle del fallimento, al giorno d’oggi. Il successo ti lascia l’amaro in bocca, per i prezzi che hai dovuto pagare, per il fatto che non ti basta mai. Ma il fallimento…” Eric allargò le braccia “il fallimento è puro, capisci? Lascia intatto il desiderio. Lascia immacolata la coscienza.”

DESCRIZIONE

C’è un buco nero attorno al quale gravitano la voce di un cantante punk di Bloomington, due cecchini su una Chevrolet Caprice, Timothy Leary, il Max Headroom Incident, Bjork, un addetto alle disinfestazioni che diventa un attentatore, 25 milioni di dollari, 44 università e 12 ospedali statunitensi coinvolti in un programma di esperimenti per il controllo della mente, Terry Schiavo, litri di LSD, e una star di Hollywood di nome Shaye Saint John che con i suoi video su Youtube supera 3 milioni e mezzo di visualizzazioni. Questo buco nero non è il sogno americano, bensì il sonno americano, un sonno senza sogni come una periferia dalla quale non ci si può svegliare, perché è reale, e dalla quale non si può uscire, perché non ha confini.

E perché è una storia vera.

DETTAGLIO

ISBN: 9788894154979
Editore: Autori Riuniti
Data di pubblicazione: 2016

Numero di pagine: 120


AUTORI RIUNITI
L’unica casa editrice fatta solo da autori

Il sogno è nato in una sera d’agosto torinese, calda e profumata.
L’idea forte, rivoluzionaria alla base, i primi piani di lavoro, fogli da riempire, contatti da stringere, le proposte che si accumulano, i manoscritti da valutare. La lista di cose da fare: un’enormità. I libri, gli autori, i tipografi, la distribuzione, i librai, i social, i lettori. Ogni ambito, ogni aspetto affrontato con pazienza, tenacia, curiosità ed entusiasmo. Le ore rubate alle nostre vite, al lavoro, avanti a caffè, pizze napoletane da asporto, birre e risate, il cielo da fissare in pausa sigaretta (che poi pausa vera non è, perché si rimugina), i punti sulla lista che man mano vengono risolti. È stata una lunga e intensa cavalcata: e abbiamo appena cominciato. E su tutto il lavoro, la fatica, l’impegno, una domanda che aleggiava sempre: saremo in grado? Saranno in grado gli autori di diventare anche editori? Di ricoprire ogni singola mansione di una casa editrice, dall’editing alla grafica, dalla correzione bozze ai rapporti con i distributori e le librerie, dalla promozione agli aspetti tecnici, burocratici e amministrativi? A fare tutto quello che bisogna fare, nel modo giusto? Ora siamo pronti a far rispondere i nostri libri per noi.

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