Ottanta milioni di immagini al giorno.

Ottanta milioni di immagini al giorno. 560 milioni di immagini alla settimana. 2 miliardi e 240 milioni di immagini al mese. 26 miliardi e 880 milioni di immagini all’anno. Se volessimo guardare tutte queste immagini, e dedicassimo a ciascuna di esse solo 1 secondo, servirebbero circa 7 milioni e mezzo di ore, cioè: 856 anni. Questo conteggio vale solo per le fotografie caricate su Instagram, quindi senza considerare quelle “postate” su Facebook, Google+, Twitter, Flickr, Picasa. Ancor prima di un’educazione all’uso – alle dinamiche tecniche e sociali – della Rete, non possiamo dire che di pari passo sia cresciuta l’educazione allo sguardo: sia per chi scatta, sia per chi guarda. Consideriamo anche che educare allo sguardo significa educare al pensiero. Mi chiedo inoltre se, da un lato, la nostra natura neurologica sia adatta a processare un numero di immagini sempre maggiore, e dall’altro se non sia in atto una qualche trasformazione evolutiva di cui non siamo consapevoli, generazione dopo generazione. Per quella parte di popolazione mondiale che ha accesso alla Rete, ovviamente. E l’altra?

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