embroider / broder / sticken / ricamare

Mia nonna, nel tempo libero, ricamava. Ricordo che, per realizzare alcuni disegni, erano necessarie settimane di pazienza, ago e filo su e giù attraverso la tela. Erano regali per parenti e amici, alle volte – iniziando a lavorare con largo anticipo – realizzava ricami per eventi speciali: una nascita, un matrimonio. Certo era una questione di abilità manuale, di gusto estetico, potremmo discutere se arte oppure semplice decorazione, ma soprattutto: un gesto che aveva a che fare con l’impiego del tempo che ci è dato; tra il “poteva essere speso diversamente” e il “niente di meglio che questo gesto, che non è altro che se stesso: trasformare, con il proprio tempo, una cosa in un’altra, per il semplice piacere di farlo, e per il piacere di chi la riceverà”. Oggi più che mai, come artista, mi confronto con lo stesso problema: il tempo, il perché, con che cosa, a quale scopo, e quali contenuti ho a disposizione, e la velocità del mondo e quella che serve a creare. Ciao nonna, è anche stato merito tuo.

embroider / broder / sticken / ricamare è un progetto che unisce la tecnica antica del ricamo alla comunicazione attuale dei nuovi media e ai suoi luoghi comuni
Roccioletti 2017

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Pay-per-view Art

Il Pay-per-view non è nato, come molti credono, negli USA alla fine degli anni settanta, quando la squadra di basket dei Portland Trail Blazers adottò questa formula dopo aver vinto il campionato, bensì almeno una ventina di anni prima, a Roma, e nello specifico nella chiesa di San Luigi dei Francesi. Qui infatti sono custodite tre opere di Caravaggio dedicate a San Matteo: i dipinti però non sono illuminati. Per poterli osservare occorre far cadere una monetina nella cassetta delle offerte, e i faretti puntati sui quadri si accendono. Questo sistema venne poi replicato in altre chiese, anche all’estero, in particolare nel sud della Francia. Conviene essere in tanti a visitare il luogo sacro: se si è da soli, una monetina per cinque minuti di luce; se si è in comitiva, si approfitta anche dei faretti pagati dagli altri. Sto pensando ad una conclusione per queste quindici righe, ma altro non mi viene se non: per leggere il finale di questo articolo, fate un bonifico sul conto numero…

La trama della realtà

Ciascuno di noi, con le proprie scelte di conservazione, trasformazione e correlazione dell’informazione contribuisce alla tessitura della trama della realtà, per se stesso e per gli altri.

 

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La scultura proposta è assemblata con materiali scelti per rappresentare l’evoluzione umana e il suo rapporto con l’informazione: legno, stoffa, corda, metallo, carta stampata, cavi usb; dalla tradizione manuale del tessere gli indumenti – necessità di protezione ma anche rappresentativa dell’identità dell’individuo – attraverso la carta stampata fino all’attuale conservazione dell’informazione in forma digitale (e agli abiti digitali che ciascuno di noi indossa quando crea la propria identità in rete).

 

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Alla funzione estetica dell’opera si affianca una possibilità partecipativa da parte del pubblico: è possibile infatti collegare i propri computer portatili e dispositivi mobili ai cavi USB della scultura.

 

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In questo modo la scultura non è solo in chiave estetica ed emotiva, ma conserva al suo interno le informazioni e i materiali che l’hanno ispirata: queste stesse note, la data, il luogo e i nomi dei partecipanti al 45mo Congresso dell’Associazione Archivisti del Quebec.

 

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La trama della realtà
Installazione: legno, corda, fil di ferro, cotone, carta, cavo usb, memoria USB
Andrea Roccioletti, 2016
Rossella Ferrerro, Consultant & Photographer
Opera permanente per
“Consommer l’information”
de la gestion a la mediation documentaire
45 Congres, 13-14-15 Juin
Centre des Congres de Quebec

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